Clay Shirky

Scrittore
Il saggista e Guru della Rete Clay Shirky ci ha concesso una lunga intervista sul ruolo della scienza e della società all'epoca dei media sociali. Di seguito un estratto:
 

Il saggista e Guru della Rete Clay Shirky ci aha concesso una lunga intervista. Di seguito un estratto:

" "L'orizzonte" è strettamente connesso con quello che faccio nel mio campo ed ha delle connessioni interessanti perchè "orizzonte" è un concetto che entra in contatto con gli aspetti sociali della tecnologia, partendo dai telefoni cellulari, attraverso i social network, facebook e twitter. La gente sta entrando sempre più in network dove è possibile vedere cosa fanno i tuoi amici, gli amici degli amici e così via. Si crea quindi un orizzonte in cui ognuno si trova a fare parte di network sempre più allargato, un orizzonte “sociale”, che ci rende consapevoli di essere parte di un sistema.
Credo che nella storia, in particolare per ogni popolazione che ha avuto a che fare con l'oceano, l'orizzonte rappresenta la visione di quanto il mondo fosse esteso rispetto alla loro posizione.
E per gli scienziati la consapevolezza dell'orizzonte rappresenta la contrapposizione tra la nostra piccola realtà e tutto quello che si nasconde.  [...]

Se offri ad un grande numero di persone la possibilità di parlare gratuitamente con un altro grande gruppo i persone, i risultati possono essere "catastrofici". Permettere alle persone di condividere le proprie idee e comunicare in maniera continuativa è la grande sfida di oggi.  Per fare questo ci  sono due modalità emergenti. La prima è non dare acceso anonimo a questi grandi gruppi di discussione mediante l'utilizzo di policy specifiche. Questo cambia l'approccio della gente alla discussione. ll modo in cui si disegnano oggi questi spazi di discussione virtuali prevede che ci si prenda cura della tipologia e della qualità della discussione. [...]

La seconda cosa che si sta facendo è aumentare l'utilizzo di questi strumenti non per avere una conversazione, ma per far si che la gente si incontri nel mondo reale. La separazione concettuale tra "mondo erale" e "cyberspazio" esiste in parte perchè le persone che conoscevamo nel mondo reale non avevano amici online e viceversa. Ma adesso, e questo è vero in particolare per i ragazzi, le persone che conosciamo online e nel mondo reale sono le stesse. E i ragazzi stanno utilizzando sempre più questi strumenti per incontrarsi tra loro.

Nelle mie ricerce sui meet-up, ad esempio, ho sempre trovato  ai primi posti di utilizzo i meet-up di Beppe Grillo. Questa è la dimostrazione che possiamo incrementare il dialogo tra di noi usando strumenti virtuali, ma riportandoci ad una condizione dialogica reale, perchè quando ci sediamo di fronte qualcun altro, siamo portati a modulare la nostra prospettiva dialogica. Penso che questo, disegnare spazi di conversazione virtuali per chiedere maggior rispetto ai partecipanti per il confronto civile, sia il presuppoto per incentivare e supportare il dialogo di cui abbiamo bisogno.

La questione sulla necessità di collaborazione nella scienza non è più una questione solamente tecnologica. Abbiamo oggi esempi di buoni sistemi di collaborazione su larga scala, come i software open source o i Wiki. La vera domanda per la scienza è una domanda di tipo culturale. Avere un audience che comprende una determinata conversazione, è il fattore vincente per cui si riesce a risolvere un problema in maniera collaborativa, perchè amplifica esponenzialmente la capacità di condividere il probelma riducendo i tempi di risoluzione.

Se la scienza saprà utilizzare questi strumenti nei campi di sua pertinenza, allora ne trarrà vantaggio. Se ci dovesse essere un imposizione conservativa nell'utilizzo di questi strumenti, allora la scienza non potrà mai convergere verso sistemi di collaborazione online capaci di risultare un valore aggiunto per essa. [...]

Penso che sia sbagliato continuare a pensare scienza e società come due entità diverse. L'unica possibilità per far si che la società possa aiutare la scienza e viceversa è far convergere queste due entità. Se questo non accadesse, sarebbe pericoloso per il nostro futuro. [...]"

Chiusura Festival 2010

Conferenza stampa di chiusura 2010
 

Premio Start Cup

CNR – Il Sole 24 Ore
 

Il Motore del Festival

Genova 05.11.2010