RICCIcliamo il mare

Come usare gli scarti del riccio di mare

Voglio partecipare

Quando 

26, 27 e 28 ottobre, ore 09:00 - 13:00

Tipologia 

Programma scuole
Digilab

Età consigliata 

Da 14 a 19 anni

Disciplina 

Scienze della Terra, del Mare e dell'Ambiente
  • Cosa
Il riccio di mare è una prelibatezza culinaria e questa caratteristica ne fa una specie particolarmente esposta al rischio di sovrasfruttamento. Inoltre, la maggior parte del riccio (lo scheletro, o teca) viene solitamente scartata durante le fasi di lavorazione alimentare. In questo laboratorio verranno presentati dei potenziali, sorprendenti utilizzi di tali scarti: per produrre biomateriali e antiossidanti utilizzabili nella realizzazione di prodotti per la medicina rigenerativa, o per l’estrazione di additivi alimentari da utilizzare nell’ambito dell’allevamento animale. In un’ottica di circolarità, la valorizzazione degli scarti della lavorazione del riccio di mare è importante per una gestione sostenibile delle risorse che provengono dal mare, e rappresenta un esempio concreto di come la società civile possa essere attivamente coinvolta nella salvaguardia degli ecosistemi marini.  Il laboratorio sarà inoltre un’occasione unica per conoscere più da vicino l’affascinante complessità anatomica e strutturale di questi organismi e l’importantissimo (ma spesso sconosciuto) ruolo che essi svolgono nel funzionamento degli ecosistemi marini costieri superficiali.

Note

Nell’ambito del progetto BRITEs- Byproduct Recycling: Innovative TEchnology from the Sea finanziato dal Ministero dell’Università e della Ricerca Scientifica.

A cura di

Università di Genova - Dipartimento di Scienze della Terra dell'Ambiente e della Vita, Università degli studi di Padova - Dipartimento di Biomedicina Comparata e Alimentazione, Università degli Studi di di Milano - Dipartimento di Scienze e Politiche Ambientali