Niccolò Paganini e la matematica dell'armonia

Sezione aurea e cambiamenti nella composizione

Conferenza/Spettacolo con Paolo Cecchinelli, Clarissa Leonardini, Roberto Mazzola
Voglio partecipare

Quando 

il 28 ottobre, alle 15:30

Dove 

Biblioteca Berio, Sala dei Chierici
Via del Seminario, 16

Età consigliata 

Da 14 anni

Tipologia e disciplina 

Conferenza/Spettacolo
Scienze umane, arte e filosofia

  • Cosa
  • Chi
  • Dove
Niccolò Paganini e la Matematica dell'armonia
La sezione aurea rappresenta da sempre un tema molto affascinante. Studiata da secoli e individuata in opere della natura e dell'umano ingegno, indica il rapporto fra due lunghezze disuguali, delle quali la maggiore è medio proporzionale tra la minore e la somma delle due. Lo stesso rapporto esiste anche tra la lunghezza minore e la loro differenza, ed è espresso dal numero 1,6180 noto come numero aureo. I Greci probabilmente utilizzavano la cosiddetta proporzione divina per costruire opere architettoniche e scultoree, gli Egiziani se ne servirono per la realizzazione delle piramidi. Fu nel tardo Medioevo, poi, che il matematico Leonardo Pisano - il celebre Fibonacci - mostrò la sequenza di numeri correlata alla sezione aurea, che fu ribattezzata con il suo nome, nella quale ogni cifra è pari alla somma delle due precedenti (1,2,3,5,8,13,21, ecc.). Queste straordinarie proporzioni si ritrovano anche in musica: da Paganini a Bach, fino a Mozart, Beethoven e Stravinskij. Nel XVIII secolo si costituì persino una società di scienze musicali con lo scopo di mostrare i legami tra musica e matematica, alla quale aderirono musicisti come Bach e Händel. E ancora oggi la serie di Fibonacci torna a far parlare di sé: i Genesis l’hanno ripetutamente evocata nella costruzione armonico-temporale dei loro brani, così come i Deep Purple nel brano Child in Time e i Dream Theater nell'album Octavarium, interamente concepito secondo il rapporto tra i numeri 8 – 5 e i termini consecutivi della sequenza di Fibonacci. Uno studio originale sulla rilevazione dei rapporti matematici – in primo luogo della sezione aurea – nelle opere del celebre violinista e compositore Niccolò Paganini svela lo strettissimo rapporto tra musica e matematica. L’incontro si propone di esporre i risultati della ricerca, analizzando i criteri formali della composizione musicale e i suoi cambiamenti nell'opera paganiniana. I principi teorici evidenziati saranno narrati in musica, attraverso brevi esecuzioni dal vivo per violino solo.

Note

L'evento fa parte del Paganini Genova Festival.

In collaborazione con

Associazione Amici di Paganini

Paolo Cecchinelli è architetto, violinista e docente. Ha realizzato una mostra sui principi grafico-geometrici degli strumenti ad arco, esposta in Italia e a Helsinki. Pubblica su riviste specializzate e, nell'ambito della rassegna È tutta musica e scienza (Fac. Matematica, Ingegneria-Architettura e Conservatorio di Genova), ha realizzato nel 2017 la mostra Architettura e Musica - percorso interdisciplinare. Per il Comune ha curato la mostra Nicolò Paganini 1782-1840. Documenti e testimonianze, esposta in Italia e ad Hanoi.

Clarissa Leonardini, violinista è diplomata al Conservatorio Paganini di Genova. Collabora con la Compagnia Teatro Bunkerlak sperimentando forme di performance innovative ispirate da teatro di strada, clownerie, teatro musicale.Ha partecipato in qualità di violinista ad alcune lezioni-concerto presso l’Università degli Studi di Genova (Scuola Politecnica).

Roberto Mazzola, violinista, è diplomato al Conservatorio Paganini di Genova. Vincitore di vari premi in concorsi nazionali ed esteri, si è esibito al Festival dei Due Mondi di Spoleto nel 1991 e ha tenuto concerti in tutta Europa. Docente di violino, collabora con l’Orchestra Sinfonica del Teatro C. Felice di Genova in qualità di violino di fila.

Biblioteca Berio, Sala dei Chierici
Via del Seminario, 16